Apprendimento clinico condiviso per migliorare la sicurezza del paziente

 

 

Il progetto Shared Learning from practice to Improve Patient Safety (SLIPPS)  è un progetto triennale finanziato dall’Unione Europea, nell'ambito del programma Erasmus+ - Key Action 2: Strategic Partnerships, in cui il Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Genova è partner insieme a Northumbria University (UK), Saimaa University of Applied Sciences (Finlandia), Ostfold University College (Norvegia), University of Eastern Finland (Finlandia), Università di Alicante (Spagna) e Lappeenranta University of Technology (Finlandia).

E’ un progetto pan-europeo multidisciplinare disegnato per rispondere alla sfida di migliorare le competenze e la formazione  delle professioni sanitarie in Europa al fine di garantire una maggiore sicurezza del paziente.

Un paziente su dieci subisce un danno durante un episodio di cura, eppure la maggior parte degli eventi avversi potrebbe essere evitato.

Gli eventi avversi causano sofferenza per i pazienti e alle loro famiglie ed hanno un impatto fortemente negativo sulle organizzazioni sanitarie e sul loro personale. Studenti e personale sanitario possono essere considerati vittime silenziose quando si parla di sicurezza del paziente in quanto  possono subire un distress emotivo duraturo nel tempo a seguito di eventi avversi sui pazienti. 

Inoltre, la diretta esperienza di un evento avverso può indurre un professionista della salute a lasciare la professione.

Si tratta di una situazione demotivante per l'individuo coinvolto e per la società in generale, se si pensa a tutti gli investimenti fatti per formare i professionisti, i costi e la fatica emotiva necessaria per essere un professionista della salute. 

Nei programmi di formazione dei professionisti della salute, la formazione avviene sia in ambito accademico, sia durante il tirocinio clinico. Secondo la direttiva UE (2013/55/UE), la pratica clinica deve comprendere almeno la metà del programma di formazione degli infermieri (90 ECTS). 

Gli studenti sono quindi testimoni preziosi di eventi avversi e di buone pratiche.

La forza di questo studio si basa su due elementi cardine, la multiprofessionalità (sono coinvolti studenti Infermieri, ostetriche, medici, fisioterapisti )  e  il loro coinvolgimento attivo nella sensibilizzazione al ricordare e registrare (in forma anonima)  situazioni avverse o buone pratiche riscontrate durante il tirocinio.

Da queste situazioni saranno estrapolati e costruiti  “scenari formativi” che riproducono gli eventi avversi ma anche le buone pratiche segnalati dagli studenti dei CdS delle professioni sanitarie coinvolte durante il percorso formativo . Attraverso questi “scenari formativi” gli studenti potranno esercitarsi insieme ai loro formatori e tutor ed aumentare la loro consapevolezza sul “rischio”.

 Il focus della formazione sulla sicurezza del paziente richiede una forte collaborazione tra i membri delle facoltà, i dirigenti della pratica clinica , i tutor,  e tutto il personale clinico per migliorare la cultura della sicurezza nell'insegnamento clinico e durante il tirocinio.

Rafforzare la cultura della sicurezza durante la formazione degli studenti  ha il potenziale di generare il perpetuarsi di buone  pratiche, aumentando la sensibilizzazione sui potenziali rischi e le loro conseguenze. 

Sappiamo infatti che il role-modelling è un potente meccanismo di apprendimento e che il desiderio di essere accettato dai colleghi e di fare parte di una certa cultura clinica, influenza notevolmente gli studenti e i dipendenti. 

 Il finanziamento complessivo del progetto è di 430.000 €.